1. Ambito
La policy si applica a ogni comunicazione commerciale relativa a VitaMini destinata ai bambini o suscettibile di essere da loro recepita, inclusi sito, packaging, materiali GDO/farmacia, social, video, influencer, advergame, eventi, scuole, sampling, promozioni, concorsi, QR code e materiali del distributore approvati dal brand.
2. Destinatario primario e ruolo degli adulti
Il sito e le iniziative informative sono progettati primariamente per genitori, esercenti la responsabilità genitoriale, caregiver e operatori professionali. La comunicazione non deve indebolire il ruolo degli adulti nelle scelte alimentari né suggerire che acquistare VitaMini sia indice di buona genitorialità.
3. Divieto di esortazione diretta e “pester power”
Non sono ammesse esortazioni dirette ai bambini ad acquistare, consumare, chiedere o far acquistare VitaMini, né messaggi che li inducano a persuadere genitori o altri adulti. Call-to-action, giochi, premi e creator devono essere progettati in modo coerente con tale divieto.
4. Lealtà, inesperienza e pressione sociale
La creatività non deve sfruttare credulità, inesperienza, lealtà, paura, senso di colpa o bisogno di appartenenza dei bambini. Non deve suggerire inferiorità, esclusione dal gruppo, maggiore popolarità, superiorità o successo scolastico/sportivo derivanti dall’acquisto o dal consumo.
5. Alimentazione equilibrata e consumo responsabile
VitaMini non deve essere rappresentato come sostituto di acqua, frutta, verdura o di una dieta varia ed equilibrata. Non devono essere normalizzati consumo eccessivo, porzioni non coerenti o stili di vita sedentari. Eventuali messaggi educativi devono rimanere distinti dalle promesse commerciali.
6. Claim, salute e paura
Claim nutrizionali, salutistici o prestazionali sono ammessi solo dopo approvazione legal/regulatory e nel rispetto delle condizioni d’uso. Non sono ammesse promesse mediche, insinuazioni di prevenzione/cura di malattie o messaggi che sfruttino la paura che il bambino possa “stare peggio” senza il prodotto.
7. Personaggi, creator, influencer e contenuti sponsorizzati
L’uso di personaggi, mascotte, creator o influencer deve mantenere chiaramente riconoscibile la natura commerciale. Brief, script, visual, hashtag e disclosure devono essere approvati. Particolare cautela è richiesta quando il contenuto editoriale e quello promozionale possono essere confusi dal minore.
8. Scuole, eventi e sampling
Attività in scuole, centri sportivi o contesti frequentati da minori richiedono un protocollo dedicato: autorizzazioni del gestore, regole sulla presenza degli adulti, allergeni, sicurezza, raccolta dati, fotografie e assenza di meccanismi coercitivi o di pressione all’acquisto.
9. Concorsi, gamification, loyalty e QR
Prima di attivare concorsi, raccolte punti, advergame, QR interattivi, UGC o community devono essere verificati disciplina promozionale, età, parental consent, moderazione, premi, trasparenza commerciale, privacy e necessità di una DPIA. Tali strumenti non devono essere progettati per aggirare il divieto di pressione commerciale sui minori.
10. Dati personali e advertising
Non è previsto il targeting comportamentale di bambini. Eventuali campagne digitali saranno rivolte primariamente ad adulti, con verifica delle impostazioni di audience, dei fornitori e delle piattaforme. Non devono essere creati segmenti pubblicitari basati su dati o inferenze riferibili a minori in modo incompatibile con la normativa.
11. Processo di approvazione preventiva
Ogni campagna deve seguire almeno il principio “four eyes”: Marketing propone; Legal/Regulatory verifica claim e correttezza; Privacy/DPO interviene quando sono presenti dati, tracking o tecnologie rivolte ai minori; Qualità valida gli elementi relativi al prodotto. Le evidenze devono essere archiviate con versione e data.
12. Partner, agenzie e distributori
Le regole si applicano anche ad agenzie, concessionarie, influencer, trade partner e distributori quando utilizzano materiali VitaMini o comunicano per conto del brand. Gli accordi dovranno prevedere obblighi di conformità, approvazione preventiva e rimozione dei contenuti non conformi.
Riferimenti principali
Direttiva 2005/29/CE e disciplina nazionale di recepimento; Reg. (UE) n. 1169/2011; Reg. (CE) n. 1924/2006; GDPR e Codice Privacy per i trattamenti connessi; Codice di Autodisciplina IAP e Regolamento IAP per la comunicazione commerciale relativa ai prodotti alimentari e alle bevande a tutela dei bambini.
